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Elio Leaci

Elio Leaci

di anni 94
24/12/1931 Novoli (LE)
01/02/2026 San Cesario Di Lecce (LE)
2 Pensieri presenti

RINGRAZIAMENTI

I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia funebre
e tutti coloro che scriveranno con affetto un Pensiero di Ricordo.

CELEBRAZIONE DEL FUNERALE

Data: 03/02/2026

Ora: 16:00

Luogo: San Giovanni Vianney

Lecce (LE)

Pensieri di Ricordo (2)

Lecce, 03/02/2026 ore 07:33
Nella vita terrena, ti hanno chiamato in tanti modi: dottore, giudice, commendatore, scrittore, Consulente, capo ispettore...per me, sei sempre stato solo Elio l'unica figura più vicina ad un padre di sangue, che io abbia mai avuto, l'unico che, con la costanza, la dolcezza e la caparbietà, che ti hanno sempre contraddistinto, è riuscito a farmi pronunciare ancora, quella parola tanto cara e tanto proibitiva, per me, ossia "papà ". Sei stato un nonno sempre presente e amorevole per i miei figli, che hai cresciuto e supportato in ogni fase della loro vita, entrando per sempre nei loro cuori, dove vivrai in eterno e di questo, non finirò mai di ringraziarti. Pian piano, prima la vecchiaia, poi la malattia ed in fine, la morte, hanno spento quella luce che ha sempre splenduto nei tuoi meravigliosi occhi grigio azzurri; quello sguardo che poteva incutere paura, soggezione, rispetto, ma che sapeva anche trasmettere amore, passione, spensieratezza, gioia, felicità; perché tu amavi perdutamente la vita, anche con il suo carico di dolori, da cui, non ti ha certamente risparmiato; eppure sei sempre stato un grande esempio di resilienza, anche in questo, ci hai insegnato a reagire sempre. Ricordo le nostre discussioni ed incomprensioni, quando ancora non ci conoscevamo bene; tu, vedendomi spesso abbattuta e non reattiva, nelle difficoltà che la vita mi poneva dinanzi, con il fuoco negli occhi e la voce dell'esperienza, mi dicevi:" mandati affanculo" , ma io ancora non capivo, ti reputavo insensibile, pensavo che vivessimo vite diverse e parlassimo un altro linguaggio. Oggi posso dirti di aver ampiamente compreso, con quanto affetto, mi indicavi la strada per cercare di vivere meglio, quella strada che conoscevi bene, perché l 'avevi percorsa tante volte, cercando un porto sicuro per il tuo spirito libero e inquieto, ed anche se non ci riesco sempre, giuro che ci provo a mandare a quel paese, non solo me stessa, ma anche gli altri e a dare priorità alle cose veramente importanti. Tu eri un'amante del bello; amavi le belle macchine, le barche, l'arte e le belle donne; ma vedevi la bellezza maggiormente in ciò ché molti danno per scontato; eri capace di incantarti dinanzi ad un bel tramonto, ad una gara di barche a vela, ai pesciolini che si avvicinavano a pizzicati i piedi quando riuscivi ancora ad andare a mare; non c'era gioia e soddisfazione più grande, per te, ché tornare a casa tutto entusiasta, con lo sguardo furbetto di un bimbo che aveva appena compiuto una marachella, per essere riuscito a cogliere un fiorone o un fico d'india, da un ramo di albero che sporgeva per strada; oppure quando riuscivi a trasmettere le tue stesse passioni a Valerio e a Veronica, portandoli con te a raccogliere le gocce d'oro, i chichi, ma, sopratutto, le tue passioni più grandi, quelle per la navigazione e per lo sci. Ecco, io penso che il momento esatto in cui tu sei iniziato ad invecchiare, sia stato quello in cui ti sei reso conto che il tuo corpo ti stava imponendo dei limiti che la tua mente non poteva nè concepire e neanche sopportare; così, ancora una volta, hai iniziato a mandarti affanculo ed a cercare altri modi per sentirti utile, per sentirti vivo, finché, semplicemente, non li hai più trovati su questa terra, e allora, il tuo spirito, ha iniziato a congedarsi da ciò ché lo limitava e non lo rendeva più felice, più se stesso; lentamente, con dolore, dopo aver chiesto l'ultimo abbraccio alla tua devota moglie Carmen,hai intrapreso un viaggio pieno di nuovi stimoli, verso nuove avventure, senza più quella zavorra inutile e pesante. Ti voglio immaginare proprio così, mentre navighi sul Chaèl, sorridente, in acque calme e cristalline, verso la luce e, magari, in compagnia del tuo adorato Antonello e di tutti coloro che amavi e ti aspettavano a braccia aperte. Buon vento, papà Elio. P. S. : in questi ultimi tristissimi giorni, purtroppo, abbiamo vissuto la realtà del reparto per le cure palliative di San Cesario. Vorrei ringraziare in primis, la direttrice, poi tutto il personale medico ed infermieristico della struttura per la serietà, l'amore, la cura, la pazienza, l'empatia e l'ascolto che riservano, non solo ai malati, ma anche ai familiari, in un momento così delicato e doloroso. Un mio ringraziamento va anche all'associazione ANT di Lecce che, anche questa volta, ci ha supportato amorevolmente, in questo percorso.
Elena
Lecce, 02/02/2026 ore 21:12
Quando ho conosciuto il nonno per la prima volta era sorridente, felice di aver preso il pesce da mangiare a pranzo, felice di mostrarmi il suo giardino. Nonno Elio ha sempre avuto il sorriso in tutto questo periodo anche se stava soffrendo. Questo fa capire quanto lui amasse la vita. Il mio abbraccio più grande va alla mia nonna Carmen, Elena, Fabio e Valerio, ma soprattutto alla mia Veronica.
Alessia
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CASA FUNERARIA SALES

La storica Impresa Funebre Sales di Lecce sta ultimando la propria Casa Funeraria, prima ad essere costruita in ambito cittadino.
La struttura dispone di tre Camere Ardenti Private e di una sala per le cerimonie. È presente anche una confortevole zona ristoro.
L'Impresa Funebre Sales mette a disposizione la sua nuova struttura per permettere ai cittadini di onorare i propri cari in un ambiente tranquillo e riservato, nel rispetto della privacy e del cordoglio.